Filed under: Ultime notizie | Tag: bici da corsa, bicycle traveler, ciclismo, Cicloturismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, gratis, king papu, mountainbike, mtb, riparazione, rivista, Rualis, scaricare, strada, viaggi in bicicletta
Bicycle Traveler è una rivista internazionale dedicata al cicloturismo su scala planetaria. In ogni numero si possono leggere avvincenti reportage di viaggi accompagnati da fotografie che fan muovere la fantasia a pedali.
La rivista esce con tre numeri all’anno (Gennaio, Maggio e Settembre). Per chi volesse sfogliare l’uscita di Gennaio, è disponibile il downloada gratuito in formato pdf, basta cliccare qui
Filed under: Ultime notizie | Tag: antifurto, bici da corsa, Broderick Albright, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, furto, gps, ingo lou, king papu, Kirsten Aubrey, ladri di biciclette, localizzazione, Mete Sener, mountainbike, mtb, Orlaith Swords, riparazione, Rualis, Ryan Whyte, serie televisiva, strada, To Catch a Bike Thief, Todd Johnson, web episode
La prossima primavera partirà una nuova serie intitolata To Catch a Bike Thief che si prende a cuore la questione dei ladri di biciclette. Il programma seguirà le avventure di un gruppo di ciclisti appasionati anche di tecnologia che cercano nuove strade per arrestare i cicloladri.
L’esca è una mountainbike che cela al suo interno un dispositivo GPS, tramite il quale sarà possibile seguire il deliquente e fermarlo.
Ulteriore info le trovate qui
e qui di seguito il trailer
Filed under: Ultime notizie | Tag: a-ge, acros, bici da corsa, campagnolo, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, freni disco stradali, idraulici, king papu, magura, mountainbike, mtb, oem, riparazione, Rualis, shimano, Sram, strada, trasmissione idraulica
Il video è stato caricato da Magura il giorno di Natale e dal quale non si capisce nulla, si possono fare solo speculazioni in attesa che a fine Gennaio venga svelato l’arcano.
Il progetto è stato realizzato con un rinomato produttore di componentistica OEM e si tratta di qualcosa di mai visto prima nel settore ciclo.
Pare che si tratti di un freno idraulico dedicato alle bici da strada, cosa che Magura aveva già sperimentato alla fine degli anni 80, sebbene si trattasse di una leva freno indipendente dai comandi; soluzione oggi impensabile, quindi a voler ipotizzare si potrebbe trattare di una leva di tipo integrato che azioni sia cambio/deragliatore e freno.
Ma il freno sarà a cerchio o a disco?
E che dire del produttore di componentistica OEM con il quale Magura ha studiato il progetto?
Non si tratta di Sram che sta testando un prodotto tutto suo; Shimano è improbabile, visto che dovrebbe allearsi con un concorrente; Campagnolo ha già calato l’asso per il 2012 con il cambio elettronico.
Voci, vocine e vocione di corridoio puntano il dito sulla Acros che lo scorso anno hapresentato una trasmissione per mtb ad attuazione idraulica l’ A-GE, che quindi con pochi cambiamenti si potrebbe sposare a cambio e deragliatore stradali.
Non resta che attendere la fine del mese.
Filed under: Ultime notizie | Tag: bici da corsa, bilenky, ciclismo, ciclocross, Cividale, claudio angeli, Cocomero, dirtbombs, junkyard, king papu, mountainbike, mtb, philadelphia, riparazione, Rualis, strada
Come da tradizione pre natalizia è ritornato, dallo sfasciacarrozze Bilenky, l’appuntamento goliardico per i freak del pedale.
Filed under: Ultime notizie | Tag: ag, betty leeds, bici da corsa, bike polo, Brügelmann, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, Fahrrad.de, fissa, fixie inc, Holger Patzelt, king papu, mountainbike, mtb, pure blood, Recep Yesil, riparazione, Rualis, single speed, strada, telai in acciaio
Recep Yesil e Holger Patzelt, i due fondatori della Fixie Inc. hanno ceduto il marchio alla compagnia che opera su internet AG. La Fixie era/è famosa per le sue biciclette monorapporto e non solo, prodotte con grande cura e qualità. Gli stock restanti saranno venduti direttamente da AG su fahrrad.de, Brugelmann e altri negozi. I due fondatori della Fixie hanno deciso di cessare l’attività in quanto non sono riusciti a raggiungere una massa critica di vendite che giustificasse i loro sforzi nel produre biciclette.
Pare che di questi tempi la passione e la qualità non bastino.
I nuovi proprietari hanno dichiarato che ci sarà comunque per il 2012/13 una nuova linee di fisse.
Staremo a vedere.
Nel frattempo rimpiango i modelli multirapporto Betty Leeds e Pure Blood.
Filed under: Ultime notizie | Tag: bici da corsa, campagnolo, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, elettromeccanico, elettronico, eps, Flavio Cracco, gruppo, king papu, mountainbike, mtb, riparazione, Rualis, strada
Il capo ingegnere della Campagnolo, Flavio Cracco, spiega le tecnologie che stanno dietro il sistema elettronico di cambiata EPS.
RIASSUNTINO dei punti salienti
Quello che si vede nel video è il Super Record in versione elettronica.
La forma delle leve, sia a scalare, che a salire, permette il loro utilizzo sia che le mani si trovino nella parte alta o in quella bassa del manubrio; il tutto rispettando la filosofia Campagnolo dell’unica funzione per ogni leva.
All’interno dei comandi c’è una scheda che riceve il segnale in maniera analogica dai comandi stessi e lo invia alla centralina DTI, che tramuta il segnale analogico ricevuto in segnale digitale da instradare al resto del gruppo. La centralina DTI è dotata di luce led a diversi colori:
verde, verde lampeggiante, giallo, rosso e rosso lampeggiante.
Quando il led lampeggia in colorazione rossa, bisogna ricaricare la batteria. La scatola che alloggia la batteria ospita anche l’unità che controlla tutto il gruppo. Tale unità di controllo non solo attua il movimento di cambio e deragliatore, ma dagli stessi riceve informazioni che vengono poi rielaborate al fine di garantire la posizione di cambio e deragliatore con la massima precisione possibile. Sull’unità di controllo è presente un ulteriore led che informa su eventuali malfunzionamenti del sistema; ad esempio, se il problema è sul cambio, allora il led si illumina di colore verde; un problema al deragliatore è segnalato con colore giallo e così via. A differenza di Shimano, quindi, il sistema di autodiagnosi è integrato nella scatola che alloggia la batteria; scatola che è protetta dall’infiltrazione di polvere e può resistere ad un’immersione in acqua fino ad una profondità di un metro. Il contenitore è dotato anche di un sistema antivibrazione per evitare che le irregolarità stradali si ripercuotano sul funzionamento del sistema; il tutto è stato testato alla Parigi Roubaix e al Giro delle Fiandre.
Il deragliatore si compone di un attuatore, ovvero di un motorino e relativa scatola degli ingranaggi, e di un sistema elettronico che permette di conoscere in ogni istante direzione, velocità e posizione. Il tutto è racchiuso in una struttura di tecnopolimero con fibra di carbonio all’interno. La gabbia del deragliatore presenta la guancia esterna in carbonio e quella interna in alluminio. Le guance sono state appositamente ridisegnate per il sistema eletronico.
Il cambio è costituito anch’esso da tecnopolimeri e carbonio e il suo movimento è garantito da un attuatore di tipo lineare. Sia il deragliatore che il cambio si regolano in maniera elettronica senza dover intervenire su nessuna vite, ad eccezione di una vitina posta sul cambio e che viene settata dopo aver regolato il cambio. Tale vitina fa in modo che la gabbia del cambio non vada a collidere con i raggi della ruota.
Per regolare il gruppo si premono in contemporanea, e per 6 secondi, i bottoni posti sulle leve di comando al manubrio; a questo punto sull’unità di controllo si accende il led in colorazione blu che indica che ci troviamo in modalità “calibrazione del sistema”.
Successivamente si scegli se regolare il cambio o il deragliatore; ad esempio se voglio regolare il cambio tocco la leva sul manubrio che comanda il cambio stesso. L’attuatore del cambio si muove in maniera continua quindi non a scatti prefissati. Si pongono le rotelline del cambio in linea con il secondo pignone della cassetta e si conferma la posizione premendo il pulsantino posto sul comando al manubrio di destra. A questo punto la luce sull’unità di controllo diventa bianca indicando che la procedura di calibrazione non è completa. La catena va quindi spostata sull’ultimo pignone, posizionando le pulegge nella mezzeria del pignone stesso; pigiamo il bottoncino sul comando al manubrio e il led diventa di colore blu e lampeggia, indicando che l’indicizzazione del cambio posteriore è completata. Il cambio presenta la funzione multishifting che permette di salire o scendere su tutta la cassetta pignoni in un secondo e mezzo. Se durante l’uscita o la gara non si è soddisfatti della regolazine, è possibile intervenire con delle microregolazioni premendo uno solo dei bottoncini presenti sui comandi al manubrio per più di 6 secondi e il led sull’unità di controllo diventa rosa e si possono fare delle microcalibrazioni pari a 0,1mm per il deragliatore e 0,2mm per il cambio. Terminata la microregolazione, si preme il bottoncino sul corrispondentecomando e il led rosa lampeggia indicando che la microregolazine è stata completata
Filed under: Ultime notizie | Tag: bici da corsa, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, English Cycles, English Cycles Di2 Special, Icarus Lights, integrazione, king papu, microUSB, mountainbike, mtb, riparazione, Rob English, Rualis, Shimano Dura Ace Di2, strada
Il sistema elettromeccanico Shimano Di2 può sembrare esteticamente ingombrante, a meno che qualche mano sapiente non si metta all’opera, e quello che ottiene è qualcosa di notevole.
La creatura della English Cycles presenta una batteria interna al telaio, fornita dalla Icarus Lights, che pesa la metà rispetto a quella di serie della Shimano e nel contempo ha un’autonomia superiore del 50% e viene ricaricata tramite una porta microusb.
L’unità di controllo che normalmente è poco gradevole da vedersi appesa ai cavi dei freni, viene integrata nella parte inferiore dell’attacco manubrio, con la cavetteria che scorre da prima all’interno dello stelo dell’attacco stesso e poi si propaga lungo il tubo obliquo. Gli unici punti in cui sono visibili i cavi sono in prossimità del deragliatore e del cambio.
La parte di maggior pregio è proprio l’attacco manubrio che ospita l’unità di controllo del Di2. L’attacco costituisce un pezzo unico con il cannotto forcella e la forcella vera e propria si unisce al cannotto in prossimità della testa grazie ad un sistema a morsetto a due viti. Sostanzialmente è come vedere un sistema tradizionale ma invertito.
Per ovviare al problema di fissaggio del corpo freno anteriore su tale forcella, Rob ha usato un bullone più corto del normale, che non passa attraverso la testa della forcella ma si avvita su una rondella conica posta sulla parete interna nella parte frontale della testa forcella.
I cavi passano dal cannotto forcella al tubo obliquo grazie ad apposite feritoie che permettono di ruotare il manubrio di 90°, sia a destra che a sinistra, senza mettere in tensione la cavetteria elettrica.
Altri particolari riguardano il tubo obliquo di tipo aerodinamico, ottenuto con tubazioni Columbus, il tubo verticale a spessori differenziati e ovalizzato, i foderi verticali minimalisti di tipo wishbone. Tocco finale la guarnitura in stile retrò.
La massa complessiva della specialissima è sotto i 6,8 Kg.
Fonti:
English Cycles
Bike Rumor

















