Filed under: Liberi pensieri | Tag: assicurazione, assicurazioni, bici da corsa, bici elettrica, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, dekra, e-bike, king papu, mountainbike, mtb, riparazione, Rualis, strada, test, video
Visto che il parco circolante sta aumentando notevolmente, soprattutto in Nord Europa, le assicurazioni hanno pensato di sfruttare questo terreno di caccia ancora vergine. La tattica adottata è quella di richiedere nuove leggi e regolamentazioni per questi velocipedi. Per far approvare tali leggi stanno cercando di far passare le e-bike come mezzi di spostamento poco sicuri.
Si sono messi d’impegno per realizzare un test fantoccio che non dimostra assolutamente niente se non che indossare il casco è cosa buona e giusta.
Che ci scappi un’assicurazione obbligatoria anche per le e-bike?
Ecco la perla video
Shambhala
Filed under: Liberi pensieri | Tag: alpi, bici da corsa, bormio, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, fissa, fixa, italia, king papu, monorapporto, mountainbike, mtb, passo stelvio, Patrick Seabase, prato, riparazione, Rualis, strada
Farsi il passo dello Stelvio non è cosa da poco, ma sciropparselo con una fissa è eroico o insano di mente, dipende dai gusti. Ovviamente dopo la salita, anche per Patrick Seabase arriva la discesa.
Shambhala
Filed under: Liberi pensieri | Tag: BB386EVO, bh bicycle, bici da corsa, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, FSA, king papu, mountainbike, movimento centrale, mtb, riparazione, Rualis, standard, strada
Se c’è una parola che ha perso completamente significato, questa è
S T A N D A R D
se c’è ne fosse bisogno basta consultare la voce movimento centrale, alla cui famiglia si è aggiunto il BB386EVO.
Si tratta di uno sforzo congiunto fra FSA e BH bicycle per dare origine a quello che secondo loro promette telai più leggeri e rigidi. Il sistema sarà open source e quindi libero per tutti quelli che lo vorranno adottare.
La scatola che alloggerà questo movimento centrale è larga 86.5mm (come avviene per Shimano) e con diametro da 46mm, ma il perno sarà da 30mm anzichè da 24 come lo Shimano.
Il sistema non sarà adatto alle mtb per “mancanza di spazio” in quanto non ci sarà spazio per il rampichino e per i pivot delle biammortizzate.
Ci sarà ancora qualcuno a questo mondo che produrrà movimenti centrali a cartuccia con perno quadro di qualità decente?
Filed under: Liberi pensieri | Tag: bici da corsa, Big Dummy, bullit, cargo bikes, christianiabikes, ciclismo, Cividale, claudio angeli, Cocomero, king papu, kona, mountainbike, mtb, mundo, nihola, riparazione, Rualis, strada, Surly, suv, Transport, Trek, ute, xtracycle, yuba
Partendo dall’idea che non serve bruciare un litro di benzina per andare a comprare un litro di latte, si è cercato di sviluppare quello che è una sorta di SUV a pedali; un mezzo poliedrico dalla grande capacità di carico, che vada bene per la mobilità urbana, magari con due seggiolini per i bambini, a mezzo di carico per la spesa, a bicicletta per il turismo da diporto e di lunga gittata.
Le soluzioni sono state diverse, diamo quindi un’occhiata a cosa propone il mercato.
Kona UTE
Bicicletta dotata di telaio in alluminio disponibile in due tagli (18″ e 20″), guarnitura doppia, freni a disco meccanici con all’anteriore un rotore da 185mm e componentistica Shimano mista Deore/Alivio e gomme da 700×47.
Come accessori di serie troviamo parafanghi, cavalletto centrale, pianale in legno e due borsoni resistenti all’acqua. Da segnalare che il mezzo è predisposto per l’installazione di due seggiolini prodotti dalla Xtracycle. La capacità di carico si aggira intorno ai 100 Kg, ovviamente conducente escluso.
Il prezzo è davvero rimarchevole, siamo a quota 899 euro; mentre se volete la versione con motore elettrico per la pedalata assistita, l’esborso sale a 2399 euro.
Trek Transport
Definita da Trek come la bicicletta che ti cambia la vita e cambia il mondo, è progettata attorno ad un telaio in alluminio con pianali di carico laterali ripiegabili.
A differenza della Kona è dotata di ruote da 26″ e presenta una trasmissione di livello inferiore nonchè di freno a disco solo anteriormente, mentre al posteriore troviamo un classico v-brake. Di serie ci sono parafanghi, doppio cavalletto centrale, portapacchi anteriore ed un solo borsone. Disponibile in due taglie: M (17″) ed L (20″). James Huang, il redattore della sezione tecnica di Bike Radar, ha deciso di mettere alla prova il mezzo, abbandonando per un intero mese la propria automobile.
Se volete sapere com’è andata, l’intero articolo lo trovate qui
Il prezzo della Trek è di 1390 dollari, ma purtroppo non è importata direttamente in Italia.
Yuba Mundo
Qui siamo in presenza di una cargo bikes in versione low cost, ve la portata a casa con 750 euro. Ha una portata di circa 100 Kg ed è prodotta in taglia unica per la quale i produttori dichiarano una compatibilità per ciclisti con altezza compresa fra i 150cm e i 2 metri (ho seri dubbi in proposito). Anche qui le ruote sono da 26″. Come trasmissione siamo con un misto di Shimano Tourney e Acera. E’ dotata di pianale e parafanghi, ma se volete i borsoni dovete comprarveli a parte.
Surly Big Dummy
Se quanto propone il mercato non vi gusta, potete sempre assemblarvi una cargo bike come volete, partendo dal telaio Big Dummy della Surly, il quale è stato progettato per essere assemblato con tutti gli accessori prodotti dalla Xtracycle, quindi completamente modulabile a seconda delle vostre esigenze. Il prezzo del telaio è di circa 1000 euro che a ben guardare le tubazioni con le quali è costruito e la perizia delle saldature non è eccessivo; fra l’altro disponibile in 4 taglie: 16-18-20-22 pollici. Anche in questo caso le ruote sono da 26″. Per chi lo volesse è dispobile anche la versione bici completa.
Se ci vogliamo spostare nella terra promessa del ciclista, ovvero la Danimarca, troviamo ulteriori soluzioni in materia.
Christiania Bikes
Tricicli per tutte le esigenze; dal trasporto della fidanzata ai bambini (una bicicletta a ciclo completo), o per la spesa o per il lavoro.
Le configurazioni sono le più diverse, quindi date uno sguardo al loro sito
christianiabikes
Nihola
Sempre sul genere precedente troviamo la nihola
il loro sito è dettagliato e comprensivo di prezzi.
Bullit
Se non volete il carico al posteriore, metetelo avanti
Il tutto lo trovate qui
E per terminare un bel video sull’utilizzo delle cargo bikes a Copenhagen
Filed under: Liberi pensieri | Tag: 21st Avenue Bicycle, bici da corsa, ciclismo, ciclo, ciclofficina, Cividale, claudio angeli, Cocomero, king papu, mountainbike, mtb, Officina, officina ciclistica, riparazione, Rualis, strada, workshop
L’officina di 21st Avenue Bicycle è un piacere a vedersi, ed immagino anche lavorarci: spaziosa, pulita, ordinata e ben illuminata.
Filed under: Liberi pensieri | Tag: bici da corsa, biciclette per eroi, ciclismo, ciclocross, Cividale, claudio angeli, Cocomero, cycles for heroes, fixie inc, king papu, mountainbike, mtb, pure blood, riparazione, Rualis, strada
Fixie inc. è un’azienda tedesca che produce un numero limitato di modelli, ma ogni sua creatura è un inno alla tecnologia e al design, senza dimenticare una cura certosina per i dettagli; insomma biciclette non solo funzionali ma anche bellissime da vedere.
Fra tutte mi ha sempre colpito la Pure Blood, un mezzo per il ciclocross agonistico, ma a ben guardare una bicicletta poliedrica che si presta ad ogni tipo di scorribanda su due ruote.
Il telaio è in acciaio 4130 di grado aeronautico, a doppio spessore e trattato termicamente con saldature eseguite a TIG e tramite brasatura.
La peculiarità del telaio è che è realizzato per ospitare solo un’impianto frenante a disco e ben si sposa con la forcella, la quale presenta attacchi di tipo postmount. Il confort di marcia viene garantito oltre che dal materiale con cui è realizzato il telaio anche dal tubo verticale di tipo affusolato. La bellezza dei forcellini realizzati per CNC non ha bisogno di commenti.
Il prezzo è in linea con l’esclusività del mezzo, stiamo parlando di 1199 euro per telaio + forcella + attacco manubrio e di 2799 per la bicicletta completa montata con gruppo SRAM Rival e componentistica della stessa Fixie Inc.
Il loro sito fa presupporre che i ragazzi necessitino di uno psicanalista, però le loro realizzazioni sono opere d’arte in movimento.
http://www.cycles-for-heroes.com/
Shambhala
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Non è arrivato solo l’anno nuovo, ma è arrivato dal Minnesota anche lo zio Calvin e grazie ad un accordo con Park Tool potrò tradurre e pubblicare gli scritti dello zio, che vi svelerà molti trucchetti del mestiere. Vi dò quindi appuntamento in garage con lo zio Calvin.
Filed under: Liberi pensieri | Tag: bicicletta, Cividale, claudio angeli, England, king papu, Marioni, Rualis, storica, vintage
L’inglesina ha cambiato residenza. La scorsa primavera era stata smontata con tante cure e dopo essere stata massaggiata con lana d’acciaio per toglierle i segni del tempo, era stata amorevolmente riassemblata, ingrassata dove serviva, ingioiellata con i preziosi ninnoli del suo tempo e resa pedalabile.
Mancavano ancora dei lavoretti di messa a punto fine e una degna ripassa alla vernice del suo telaio. Il tempo tiranno è passato velocemente e gli ultimi ritocchi non sono mai stati eseguiti; così mi sono deciso a trovarle un nuovo compagno e fu amore a prima vista. Fatte le dovute presentazioni, l’inglesina con un fagottino di componenti d’annata si è trasferita a Portogruaro, nelle amorevoli mani di Francesco.
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La Wolfhound Cycles non si può definire una fabbrica di telai, è piuttosto un laboratorio artigiano, dove, ogni pezzo è pensato, sviluppato e realizzato da un’unica persona, ovvero, Fred Cuthbert.
Il materiale utilizzato è l’acciaio, il metallo degli dei, con tubazioni scelte fra le più prestigiose come Columbus, Dedacciai e Reynolds.
Fred non confeziona telai standard, prima di dare avvio ad un progetto vuole conoscere il committente, le sue idee, l’utilizzo che verrà fatto del telaio ecc.
Alle idee del committente si affianca l’esperienza di Fred, che alla fine, darà parere favorevole al progetto o meno; in caso di risposta affermativa, state pur certi che il telaio vi calzerà a pennello, come un abito di alta sartoria confezionato su misura.
Le saldature sono saldobrasate, proprio per eliminare ogni soluzione di continuità e dare forma liquida al telaio, o per dirla semplicemente alla Fred: “un buon telaista non deve lasciare traccia”.
Le esaltanti doti telaistiche vengono esaltate a fine lavorazione da una verniciatura impeccabile, comprensiva di ogni personalizzazione voluta dal committente.
La Wolfhound è sostanzialmente un connubio fra design moderno e artigianalità della vecchia scuola telaistica.
Per dare il giusto tributo alla bottega artigiana, che ha come emblema Duncan, esemplare della razza Irish Wolfhound, vi lascio con qualche immagine:























