Parole opere ed omissioni dal mondo delle due ruote a pedali


Ammortizzatore con sag autoregolante

Specialized ha progettato e fatto realizzare da Fox un ammortizzatore in grado di autoregolarsi con un sag del 22%. Basta gonfiare l’ammortizzatore ad una pressione, espressa in psi, pari alla propria massa in libbre ed aggiungerci ulteriori 50 psi.
Sostanzialmente un biker che vestito di tutto punto fa registrare sulla bilancia 80 Kg, pari a 176 libbre, non deve far altro che gonfiare l’ammortizzatore a 226 psi (176 + 50) e poi sedersi in sella. Dopo essersi seduto comprime la valvola rossa, come si vede nel video e il sag del 22% è raggiunto. Si scende dalla bici e si fanno fare all’ammortizzatore un paio di movimenti, dopo di che si schiaccia nuovamente la valvola rossa e la bici è settata e pronta per lo sterrato.
Sistema molto utile e veloce che non richiede misurazioni e calibrazioni fini della pressione soprattutto al variare dell’abbigliamento e da quello che si porta nello zaino.

 

 



Come assemblare una bici da strada: capitolo 3

 

Ecco la terza puntata del meraviglioso tutorial di Daniele su come assemblare una specialissima. In questo capitolo verrà trattato il montaggio dei freni e della trasmissione.
Per leggere il tutto basta cliccare

 

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Come assemblare una bici da strada: capitolo 2

Nella seconda puntata, Daniele ci spiega come installare correttamente la piega manubrio, i comandi, le guaine, i cavi e terminare il tutto con una bella nastratura della piega. Per leggere il tutto, basta cliccare

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PEDALATOR v1.0

 

 

La nonnetta vicina di casa vede in televisione una pedaliera per poter fare esercizio comodamente in poltrona e pensa che un po’ di moto in più è cosa buona e giusta.
L’inghippo è che l’attrezzo andrebbe a decurtare 100 eurozzi dalla pensione che è cosa cattiva ed ingiusta. Dandoci un’occhiata penso che il motore è una cosasuperflua, ruotare le gambe su una trasmissione non collegata non richiede dispendi energetici e muscolari importanti. Per la versione senza motore vogliono una sessantina di euro, il che per un movimento centrale di tipo Ashtabula con un pomellino regolasforzo (traduci in usura precoce) è un furto.
Niente paura nonnetta, sono cresciuto a caffelatte ed A-Team quindi l’attrezzo te lo realizzo a costo zero.
Dei profilati a sezione quadra mi pare di averli, un telaio in acciaio da impiegare per una giusta causa anche, un idoneo movimento centrale pure, così come delle vecchie pedivelle. Mancano i pedali, per intanto ti metto su un mio paio di flat, poi con il tempo salteranno fuori anche i pedali sostitutivi.
Un’oretta di lavoro fra flex e saldatrice e il PEDALATOR è pronto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo averlo provato, posso dire che funziona benone; pedalando distrattamente è semplicissimo, ma se si cerca di mantenere una cadenza regolare con pedalata rotonda, un po’ di impegno bisogna mettercelo.

Adesso passa alla nonnina per il test definitivo, se poi le va bene, si rifinisce il tutto con una buona verniciatura e delle protezioni che sostituiscano lo scotch.

L’unica nota dolente è che con 32°C mettersi a saldare non è una genialata.



Come assemblare una bici da strada: capitolo 1

 

Grazie al buon Daniele, in arte SCR1, sarà disponibile un tutorial su come assemblarsi una bici da strada partendo da zero.

Nella prima puntata viene preso in esame l’assemblaggio della serie sterzo semi integrata e il tutto lo trovate QUI.




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