Filed under: Officina | Tag: avvitata, claudio angeli, Cocomero, estrazione, fr-4, king papu, Rualis, ruota libera
Visto che mi è passata sottomano questa ruota libera vintage di metà anni 80, vediamo un po’ come rimuoverla.

Per prima cosa serve l’idoneo estrattore, nella fattispecie un Park Tool FR-4, e visto che la ruota libera è avvitata sul mozzo, a differenza della cassetta pignoni, non serve l’apposita frusta.
Inseriamo l’estrattore in sede e lo teniamo bloccato, per evitare che durante l’operazione di svitamento si scalzi, con lo sgancio rapido della ruota, a cui preventivamente vengono tolte le due molle.

Una volta bloccato, si sceglie l’idoneo utensile da impiegare sull’estrattore, sia esso una chiave a rullino, una bussola con cricchetto o una chiave a forchetta.

Si ruota la chiave in senso antiorario, quel tanto che basta ad allentare la ruota libera; nel caso in esame era un po’ duretta, non era stata lubrificata la filettatura prima dell’installazione e quindi mi sono arrangiato esercitando pressione con il piede (poco gentleman dal punto di vista biomeccanico, ma funzionale).

[METODO ALTERNATIVO
Avendo a disposizione una morsa, si può serrare l'estrattore nelle ganasce e ruotare il cerchione in senso antiorario.]

A questo punto si allenta un po’ il dado dello sgancio rapido e si prosegue ad allentare la ruota libera. Si procede a piccoli passi fino a quando la ruota libera non è completamente rimossa.


Se poi dovete reinstallarla, è bene mettere della miscela antigrippante sulla filettatura del mozzo e della ruota libera.
Filed under: Officina | Tag: allungamento, calibro, catena, cc-2, cc-3, claudio angeli, Cocomero, king papu, Rualis, sostituzione, usura
Per conoscere quando una catena è giunta alla fine della sua carriere e deve essere sostituita, se ne misura l’allungamento. In realtà non si allunga proprio un bel niente, ma con l’utilizzo, i fori nei quali si inseriscono i perni si usurano e aumentano di diametro, quindi si forma del gioco fra perno e foro che lo ospita e la conseguenza è la stessa che si avrebbe se la catena si fosse stiracchiata, per l’appunto allungata.
Riconoscere in tempo l’eccessiva usura della catena permette la sua sostituzione, senza che questa vada a danneggiare corone e pignoni, componenti ben più costosi da sostituire.
La determinazione dell’usura può essere effettuata con un apposito calibro oppure con “metodo matematico”.
CALIBRO
Il calibro consta di due lati, il primo che viene inserito nella catena e l’altro, simile alla testa di un piccone, funge da riscontro. Il lato di riscontro, a sua volta, presenta due estremità, una denominata 0.75 e l’altra 1.0, che rappresentano l’allungamento percentuale della catena.

Il lato 0.75 viene usato nel caso in cui i pignoni siano in lega, mentre il lato 1.0 nel caso in cui i pignoni siano in acciaio. Lo strumento viene tenuto parallelo alla catena e si verifica se l’estremità a piccone prescelta entra o meno nella catena. Nel caso lo strumento penetri completamente nella catena allora questa deve essere sostituita, in caso contrario, è ancora utilizzabile.
Nell’immagine sottostante, il calibro penetra completamente nella catena, che quindi è da sostituire.

Nelle due immagini seguenti, la tesat di riscontro, sia il lato da 0.75, che quello da 1.0, non riescono ad entrare nella maglia e quindi la catena si può considerare in buone condizioni.


METODO MATEMATICO
Viene misurata la distanza di 12″ ovvero 30.48 cm, partendo dal bordo sinistro di un perno. Dopo 30.48 il righello deve posizionarsi sul bordo sinistro si un altro perno. Visto che questo non accade, si misura di quanto più in là si posiziona il perno.
Se è posizionato a meno di 1.6mm allora la catena è in buone condizioni;
se è posizionato ad una distanza compresa fra 1.6mm e 3.2mm allora la catena va sostituita; se si posiziona ad oltre 3.2mm, oltre alla catena vanno sostituiti anche i pignoni.
